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Identity Lab | Sardegna Teatro: il teatro che racconta un'isola

Grazie al progetto Sardegna Teatro: il teatro che racconta un’isola è stato possibile promuovere in Europa continentale e orientale e in Sud America l’eccellenza della produzione artistica e culturale sarda. L’ambasciatore dell’espressione artistica Isolana è stato lo spettacolo Macbettu, prodotto dal Teatro di Sardegna in lingua sarda nella variante barbaricina, unico spettacolo sardo ad aver vinto il premio UBU come miglior spettacolo dell’anno, dalla fondazione del premio a oggi. Inoltre, il regista Alessandro Serra ha recentemente ricevuto il premio Hystrio 2019 per la regia.

Nessun altro spettacolo prodotto dal Teatro di Sardegna, nella sua lunga storia, ha mai avuto così tanti riconoscimenti, né tanto meno un’internazionalizzazione così articolata. Macbettu è stato messo in scena per 31 date in 8 Paesi esteri: Svizzera, Colombia, Brasile, Francia, Bosnia, Georgia, Argentina e Polonia. Gli attori impegnati nel lavoro sono stati Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Andrea Carroni, Giovanni Carroni, Maurizio Giordo, Stefano Mereu, Felice Montervino e, nelle date argentine, Marco Mazza (in sostituzione di Fulvio Accogli, per motivi personali), accompagnati dallo staff tecnico composto da tecnico del suono (Giorgia Mascia), macchinista di scena (Fabio Tomaselli e Stefano Damasco, anche come elettricista) e tecnico luci (Tommaso Contu), dall’amministratore di compagnia Danilo Soddu nelle date in Francia, Bosnia, Georgia e Argentina e dal direttore generale e project manager Massimo Mancini in Georgia e Argentina.

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I contesti in cui è stato presentato lo spettacolo ambasciatore della cultura sarda nel mondo sono stati scelti in base alle possibilità di sviluppo della presenza internazionale della produzione artistica e culturale della Sardegna, con grande attenzione rispetto ai mercati in ascesa e ai festival che hanno potuto offrire una vetrina ampia e di alto livello.

I contesti internazionali individuati, selezionati incrociando le reti di partner con gli indicatori determinati dal Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea, sono stati sei, con la sostituzione (rispetto al progetto preventivato) della Slovenia con la Bosnia, mercato in ascesa, accanto alla Georgia e alla Polonia, un’estesa presenza su territori riconosciuti per il valore culturale dei prodotti in Europa (Francia e Svizzera) e nei mercati extraeuropei colombiano e argentino. L’obiettivo di favorire l’internazionalizzazione della cultura sarda attraverso la distribuzione di spettacoli in lingua sarda è stato raggiunto, confermando i risultati attesi.

COLOMBIA Macbettu è stato proposto all’interno della 16ª edizione del Festival Iberoamericano de Teatro de Bogotà, dal 28 al 30 marzo 2018, al Teatro Colsubsidio Roberto Arias Perez, il pubblico colombiano ha assistito allo spettacolo in lingua sarda all’interno di una programmazione dedicata prevalentemente al circo e al teatro fisico che include i migliori lavori recenti nel panorama delle arti performative di tutto il mondo, con spettacoli provenienti da Spagna, Portogallo, Slovenia, Lettonia, Australia, Argentina e naturalmente Colombia. Il Festival è una meta ambita per tutti i teatranti europei. Le repliche sono andate sold out, ricevendo tutte le sere la standing ovation del pubblico.

BRASILE – Il Teatro Anchieta di San Paolo ha ospitato Macbettu dal 5 al 8 aprile 2018, inserendolo nella sua programmazione riconosciuta per l’alta qualità e il valore culturale. Il numeroso pubblico ha affollato la sala del Teatro per tutte le repliche, riconoscendone l’alto livello artistico (con recensioni che hanno paragonato lo spettacolo ai lavori di Beckett, Ibsen, Brecht e Cechov) e dandone una lettura anche politica, con parallelismi relativi al contesto locale. L’organizzazione ospitante, il Sesc SP, è una fondazione che offre al territorio progetti educativi e artistici attraverso spettacoli stranieri che possano interessare e spingere la comunità ad interrogarsi e trasformarsi. Il Sesc è una solida e ampia struttura in Brasile. Sviluppa un'intensa attività di formazione sul territorio, promuove il dialogo tra le realtà artistiche internazionali, finanziando e selezionando le compagnie che vengono dall'estero sviluppa nuovi linguaggi performativi all'interno del proprio Paese.

SVIZZERA Macbettu è stato presentato a Ginevra, al Théâtre Forum Meyrin, a settembre 2018, a un pubblico costituito prevalentemente da operatori culturali e artisti.

BOSNIA – Il 3 ottobre 2018, durante la sua cinquantottesima edizione, il festival internazionale MESS ha presentato Macbettu a Sarajevo a un pubblico composto in gran parte da critici e giornalisti, che hanno insignito il regista Alessandro Serra, la compagnia e lo spettacolo di diversi riconoscimenti: “The Golden Mask Award” conferito dal quotidiano Oslobođenje, il premio come “Best Director” al regista Alessandro Serra e “The Luka Pavlovic Award” assegnato dai critici teatrali.

GEORGIA – All’interno del Georgian International Festival of Arts – GIFT di Tbilisi, il 2 e 3 novembre 2018 Macbettu è stato proposto al pubblico del più importante festival della Georgia, presso il Teatro Nazionale Rustaveli. La presenza della produzione artistica sarda è stata inserita in una cornice più ampia di scambio culturale con la Georgia, non inserita in budget ma utile a documentare la rilevanza dell’evento per la promozione della cultura e delle espressioni artistiche isolane. In collaborazione con Sardegna Film Commission, è stato presentato il film candidato al premio David di Donatello e del Globo d'Oro 2017 "La stoffa dei sogni" (realizzato grazie ai contributi del MiBACT) di Gianfranco Cabiddu. L'incontro fra culture è stato favorito anche dallo scambio fra la tradizione polifonica georgiana e quella isolana (entrambe riconosciute dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità), con la partecipazione del coro dei Tenore Murales di Orgosolo, protagonisti del concerto di chiusura del IX Simposio internazionale presso il Conservatorio Statale di Tbilisi e di un’esibizione insieme ai cori georgiani nello spazio etnografico e multifunzionale della Vineria. Inoltre, un collaboratore chiave di molte produzioni del Teatro di Sardegna, lo scrittore Marcello Fois, ha tenuto una lectio magistralis sulla produzione letteraria italiana alla Biblioteca Nazionale del Parlamento georgiano. 

Presso il festival GIFT di Tbilisi si è realizzato un focus sulla produzione artistica e culturale sarda, in cui lo spettacolo è stato accompagnato da eventi collaterali grazie ai quali la forza simbolica e i contenuti del lavoro sono stati potenziati da altre espressioni della cultura sarda tradizionale e contemporanea. La presenza di Macbettu ha dunque permesso la costruzione di un ponte fra le culture sarda e georgiana, favorendo l’instaurazione di un rapporto di collaborazione a lungo termine con l’organizzazione “Georgian International Festival of Arts in honor of Mikhail Tumanishvili – GIFT” di Tbilisi.

In particolare, la presenza all’interno del festival GIFT è stata funzionale a enfatizzare gli elementi peculiari di relazione fra i tratti identitari della cultura sarda e di quella georgiana, a partire dalle produzioni enogastronomiche, fino ai punti comuni dell’espressione artistica del canto polifonico sardo e georgiano, che gli elementi arcaici dello spettacolo Macbettu hanno potuto mettere in luce e che si sono discussi durante un momento conviviale di scambio fra giornalisti, critici e operatori georgiani e staff e artisti presenti grazie al progetto Sardegna Teatro sostenuto dal presente contributo. Inoltre, la strategia studiata dall’ufficio comunicazione è consistita nella costruzione di una sinergia fra gli uffici stampa locali e i contatti pregressi del Teatro di Sardegna, in modo tale da strutturare un’impalcatura di comunicazione che comprende interviste all’autore e regista sui maggiori quotidiani; segnalazioni delle repliche nelle pagine Facebook e Instagram; diffusione sui canali di Sardegna Teatro delle infografiche elaborate sui propri board; promozione delle più puntuali recensioni. La strategia di comunicazione è strettamente vincolata ai temi dello spettacolo. Laddove la cultura sarda diviene occasione per il manifestarsi di archetipi, fuori dai localismi, la comunicazione persegue l’obiettivo di mostrarne il portato universale, raccogliendo e dando voce al potente riscontro del pubblico di tutto il mondo.

FRANCIA – Nel 2018 Macbettu è stato presentato in 3 fra le più importanti location teatrali francesi: Montpellier, Lille e Belfort. La première si è svolta all’interno della rassegna Printemps des Comédiens al Théâtre Jean Claude Carrière di Montpellier, l’11 e 12 giugno: la critica ha definito lo spettacolo “una rappresentazione tellurica e vibrante”, con un’altissima presenza di pubblico. La seconda tappa è stata al teatro La Rose des vents (Scène nationale Lille Métropole), in due repliche, 12 e 13 novembre, all’interno del NEXT Artsfestival. A seguire, il 21 novembre, lo spettacolo è stato proposto al Theatre Granit di Belfort: a seguito di questa replica, la critica ha omaggiato la forza del testo in sardo, sottolineando la “forza misteriosa” della lingua, accanto alla potenza dei gesti, delle voci e dei richiami ai suoni e alle maschere tradizionali dell’Isola. Si fa presente che la data di Montpellier, indicata a preventivo a novembre 2018 alla Scène nationale de Séte et du Bassin du Theau, è stata cancellata a causa di un allagamento del teatro, che ha riportato ingenti danni, e rimandata a data da definire.

ARGENTINA – Lo spettacolo è stato salutato in tutte e tre le repliche (30 e 31 gennaio, 1 febbraio 2019) con la standing ovation da parte del pubblico, nella prestigiosa cornice della 12° edizione del FIBA – Festival Internacional de Buenos Aires e della rassegna ITALIA XXI!, che ha ospitato in passato i più importanti spettacoli del teatro italiano. Il Festival, prodotto dal Teatro Coliseo e dall’Istituto Italiano di Cultura Buenos Aires e sostenuto dal MiBAC e dall’Ambasciata d'Italia a Buenos Aires, è fra i più importanti dell’intero continente sudamericano, e ha cadenza biennale.

POLONIAMacbettu è stato presentato nel più antico e rinomato teatro della regione, lo Stefan Jaracz Theatre di Łódź il 10 settembre 2019. Situato nella terza città più importante della Polonia, si tratta di una vetrina fondamentale per l’inserimento della produzione artistica sarda all’interno della temperie culturale del teatro contemporaneo, come testimonia il fatto che abbia dato i natali ad artisti del calibro di Jerzy Grotowski e Tadeusz Kantor.

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È inoltre importante mettere in evidenza che Macbettu è stato presentato allo Stara Elektrarna di Lubiana, capitale della Slovenia, il 24 e 25 agosto, durante l’edizione 2019 del festival Mladi Levi (presenza non resa possibile nel 2018 per difficoltà tecniche legate alla struttura ospitante) e, per completezza di informazione (nonostante non siano incluse nel presente consuntivo) si sottolinea la presenza dello spettacolo in numerose altre nazioni europee nel 2018-2019, grazie alla diffusione della conoscenza della produzione artistica della Sardegna e alle relazioni intessute con l’organizzazione di incoming buyer stranieri. Una ricaduta del presente progetto, nel 2019-2020, oltre alla presenza di Macbettu in altre piazze europee (come Francia, Bulgaria, Portogallo, Slovenia, Spagna) e sudamericane (come Perù e Messico), è stata la presentazione dello spettacolo in Cina e Giappone.

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La circuitazione di Macbettu è stata anche legata alla realizzazione di un teaser video prodotto da Studio Azzurro.

Lo spettacolo Macbettu ha ricevuto importanti riconoscimenti e continua a riscuotere reazioni entusiastiche nelle piazze di tutto il mondo. L’ufficio stampa del Teatro di Sardegna fornisce in ogni sito il materiale grafico rigoroso, dall’estetica unitaria, che accompagna Macbettu, esportando così nel mondo la cifra stilistica che contraddistingue le produzioni di Sardegna Teatro.

In tutte le tappe percorse da Macbettu, gli artisti presenti e il personale dedicato al progetto hanno potuto non solo promuovere il patrimonio culturale sardo, i cui riferimenti sono chiaramente ravvisabili nello spettacolo e sono stati approfonditi grazie agli incontri dello staff del Teatro di Sardegna con il pubblico e gli operatori culturali presenti alle repliche, ma anche enfatizzare il sostegno ricevuto dal presente bando, per mezzo del materiale video, del merchandising e del libro prodotti grazie al contributo di Identity_Lab.

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L’organizzazione generale dell’internazionalizzazione e delle missioni di incoming buyer stranieri è stata curata da Valentina Musu, grazie alla consulenza di Laura Artoni. Inoltre, la referente per la stampa nazionale e internazionale Giulia Muroni si è interfacciata con i giornalisti e ha curato la nuova edizione del volume Macbettu e della rivista di approfondimento Anāgata, completa di materiali audio.

L’invito di buyer stranieri ha permesso di attivare una serie di relazioni con altre organizzazioni internazionali, europee e della costa Sud del Mediterraneo, i cui referenti hanno potuto assistere alle repliche di Macbettu nelle due strutture gestite a Cagliari (Teatro Massimo) e Nuoro (TEN - Teatro Eliseo) dall’unico Teatro di Rilevante Interesse Culturale riconosciuto in Sardegna dal MiBAC. Nei tre momenti in cui si è articolata l’azione (marzo, giugno e ottobre 2018) sono stati 9 gli operatori culturali presenti in Sardegna (più 3 in date svoltesi a Firenze), provenienti da Francia (3), Marocco, Grecia, Olanda, Albania e Slovenia (2).

Il libro Macbettu rappresenta un lascito unico del progetto, in quanto non costituisce solo un oggetto di pregio, con foto di scena da cui è possibile apprezzare i costumi, realizzati secondo un’attenta ricerca sui materiali e sulle fogge dell’abbigliamento tradizionale barbaricino e di maschere e campanacci propri dei carnevali del centro Sardegna, ma soprattutto perché permette uno studio della versione del dramma shakespeariano in lingua sarda, favorendo anche la promozione della conoscenza della lingua.

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Dalla riflessione scaturita dalla pubblicazione del volume è nato un altro importante mezzo di promozione della cultura artistica sarda: la rivista di approfondimento Anāgata, il cui numero 0 è stato pubblicato nel mese di gennaio 2019. La rivista permette un approfondimento trilingue (italiano, sardo e inglese) di tutti i contenuti artistici e filosofici del lavoro dell’unico Teatro di Rilevante Interesse Culturale della Sardegna, arricchita dai contributi di importanti studiosi nell’ambito dell’estetica, del lessico e dell’antropologia culturale legati al teatro e ai contenuti dello spettacolo. Costituisce un follow up importante per la riflessione avviata dal progetto Identity Lab, che ha favorito non solo l’analisi dei contenuti identitari presenti nel lavoro artistico del Teatro di Sardegna, a partire da Macbettu, ma soprattutto la promozione e diffusione di questi contenuti non solo sul territorio locale e nazionale ma anche in ambito internazionale e, anche per mezzo della versione digitale e dei contenuti audio.

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La riuscita del progetto è testimoniata dallo sviluppo dell’internazionalizzazione della produzione artistica sarda, su cui è stato possibile lavorare grazie all’organizzazione di missioni di incoming buyer stranieri e ai contatti attivati durante le tappe internazionali, ed è manifesta nell’invito dello spettacolo Macbettu all’interno dei più importanti festival teatrali del mondo durante la stagione 2019-2020, fra cui: oltre all’Europa (Francia, Portogallo, Bulgaria, Slovenia, Spagna e Polonia) e al Sud America (Perù), il Giappone (The 9th Theatre Olympics, Toga Mura Art Park) e la Cina (Hong Kong Arts Festival, poi rinviato, a causa della pandemia da COVID-19, al 2022).
Macbettu era stato anche invitato, nel 2020, nel più grande centro teatrale d’Europa: il Barbican Centre di Londra. La pandemia globale ha invece rimandato a data da destinarsi la presenza dell’unica opera shakespeariana in sardo che, nella storia, avrebbe dovuto essere presentata nella terra di Shakespeare.

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Codice progetto: Bando Identity_Lab-27
Titolo: "Sardegna Teatro: il teatro che racconta un'isola"

CODICE CUP: E28D18000030007  
Importo totale del progetto: € 80.328,57
Importo finanziato: € 62.964,86
Inizio27/03/2018     
Ultima attività30/11/2019
 

 

 

 
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