Secondo l’agenda dell’Unione Europea entro il 2030 avrà luogo l’ultimo orgasmo sulla terra. Una satira surreale e ironica sulla fine dell’eros nell’era dell’iper- produttività.
Secondo l’agenda dell’Unione Europea entro il 2030 avrà luogo l’ultimo orgasmo sulla terra.
Da questa nota l’attore, regista e autore Niccolò Fettarappa – nella scorsa Stagione co-protagonista in Uno spettacolo italiano – costruisce la sua nuova creazione e si interroga su questo «annientamento erotico dell’individuo», che sembra essere ormai sostituito da un altro piacere: la produttività lavorativa. «Questa rapida deflazione dell’eccitazione – scrive l’artista – va di pari passo con l’aumento del consumo di narcotici, antidepressivi o farmaci stimolanti che rendono più prestanti nel mondo del lavoro. […] L’ufficio prende il posto dell’orgasmo, il solo piacere ammesso è quello a scopo produttivo». Con ironia e sarcasmo, Fettarappa porta in scena un’Italia distopica, invasa da un’orda di orsi dagli smodati appetiti sessuali, un fenomeno analizzato da un Giornalista e da un Zoologo incaricati dal governo. Intanto, una coppia in crisi sopravvive all’inerzia leggendo giornali e facendo ginnastica in salotto. Una satira surreale sulla fine dell’eros e sull’impoverimento emotivo di una società iper- performativa.
Di_
Niccolò Fettarappa
Con (in o.a.)_
Daniele Gianni D’Addario, Niccolò Fettarappa, Lorenzo Guerrieri, Rebecca Sisti
Regia_
Niccolò Fettarappa
Produzione_
Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Agidi, Sardegna Teatro
Testo finalista al premio Pier Vittorio Tondelli / Riccione Teatro 2023
Immagine_
anteprima TEDDYBÄR, collection Jean- Marie Donat
Durata_ 80′
Foto TEDDYBÄR, collection Jean-Marie Donat