Amori Difficili

Amori Difficili

Il progetto Amori Difficili prende in prestito il nome dall’omonima raccolta di racconti di Italo Calvino e cerca di coglierne alcuni elementi e principi fondamentali suggeriti dal grande autore italiano, per riproporli sulla scena in forma di teatro documentario delle emozioni e delle passioni. 

Le difficoltà dei rapporti, che siano tra uomo e donna, tra l’uomo e la società, tra l’uomo e le sue passioni sono il tema di Amori Difficili; quelli di Calvino non sono racconti d’amore, bensì storie di amori cercati e spesso mancati, storie di silenzi e di vuoti comunicativi, dove i protagonisti non possono fare altro che constatare la quotidianità con i suoi incanti momentanei e lontani. 

Il desiderio, il senso di colpa, il sapore esaltante di un’avventura, tutte le sensazioni e gli stati d’animo che determinano quella possibilità dell’amore e che per un poco escono dal dormiveglia, naufragano nel ritorno alla realtà di sempre, lasciandosi l’attimo alle spalle, quasi alla memoria. La raccolta di racconti scelta contiene tante avventure: sono tanti episodi, ma in fondo raccontano solo una storia.

Il lavoro insiste su questo tipo di memoria affettiva della comunità in cui viene realizzato e vuole restituire in una forma trasfigurata la mappatura dei sentimenti di quella stessa comunità. Lo spettatore è il primo creatore dell’istallazione-spettacolo, regalando i suoi ricordi in forma di racconto, di oggetti e immagini. 

Dato che il progetto Amori Difficili si inserisce nel contesto più ampio del programma RigenerAzione Urbana - Raggi XS, il primo step è stato l’inserimento del gruppo di lavoro nel contesto organizzativo dei partner di progetto.

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Le azioni

  • L’avventura di un racconto. Ha previsto la distribuzione nel quartiere di pacchi regalo contenenti un racconto della raccolta Amori difficili, all’interno del pacco le istruzioni che suggerivano di leggere il racconto e successivamente rimettere il racconto nel pacco e spostarlo un atro luogo per il prossimo lettore. Compito quotidiano del collettivo la tracciatura degli spostamenti e lo stato dei pacchi. I pacchi sono stati posizionati in due momenti diversi, la seconda volta con il contributo di alcuni abitanti del quartiere, e solo poche unità sono state rinvenute consentendo il tracciamento del percorso fatto. Nel quartiere sono stati disseminati una serie di QRcode che ancora una volta, attraverso brevi video, hanno nutrito la familiarità con le storie calviniane.

  • Banco delle Parole. Un luogo in cui gli avventori del mercato possano avere un contatto con le parole, le emozioni e l’immaginario di Italo Calvino. Attraverso dei dispositivi e dei giochi di teatro, gli artisti hanno coinvolto i passanti in azioni di scambio creativo e condivisione artistica che si sono protratte anche in una fase successiva agli incontri.

  • Attività laboratoriali, i bambini e gli adolescenti coinvolti nei percorsi laboratoriali sono stati enumerati tra i creatori dell’opera attraverso il dono dei loro giovani ricordi in forma di racconto, oggetti e immagini, e di esperienze vissute insieme al collettivo artistico che ha abitato il loro spazio quotidiano.

    Fatti un amico, incontri individuali con persone con cui l’artista ha instaurato un rapporto di fiducia e condivisione la cui specificità è determinata dagli individui coinvolti, ma soprattutto dai contenuti che ogni artista donerà all’”Amico”. Alcuni dei dispositivi sperimentati dal gruppo personalmente sono stati gli strumenti di indagine e interlocuzione con l “Amico”: i temi calviniani, il posto del cuore e la propria avventura a Sant’Elia. L’obiettivo del percorso è stata una donazione spontanea e guidata attraverso lo scambio di esperienze ed emozioni. L’incontro può durare poco o diversi giorni, mentre i materiali sono stati raccolti con riprese video, riprese audio o appunti corredati di qualche foto o video.

  • Appuntamento fisso. Letture, musica, canti- per incuriosirla e avvicinare la comunità. L’appuntamento quotidiano, di breve durata e liberamente deciso dall’artista designato, ha integrato nella performance i temi calviniani.

  • Flatus Resonantes. Nel solco del progetto Amori Difficili, Flatus Resonantes è un’installazione creata con la partecipazione della comunità che la ospita, insieme alla quale il collettivo si avventura nel percorso della memoria emotiva di chi, direttamente o indirettamente, ha fatto esperienza della miniera.

 

 

 
 

 

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