Riconosciuto di interesse storico l'archivio del Teatro di Sardegna

 

Con Decreto n°20 del 21 luglio 2017 la Soprintendenza archivistica della Sardegna in capo al Ministero per i Beni e le Attività Culturali del turismo ha riconosciuto di interesse storico particolarmente importante l'Archivio del Teatro di Sardegna.
 

Stralcio dal Decreto

L'archivio del Teatro di Sardegna, di proprietà della Società Cooperativa a r.l. Teatro di Sardegna, che lo detiene nella sede legale sita in viale Trento 19, Cagliari, costituito da 911 pezzi datati tra il 1958 e il 2015, di cui si allega elenco, è di interesse storico particolarmente importante e pertanto sottoposto alla disciplina del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni per i seguenti motivi:

Il Teatro di Sardegna ha origine nell'esperienza del Centro Universitario Teatrale legata al mondo studentesco. Alla fine degli anni Sessanta, infatti, una compagnia di giovani decide di costituire il Teatro di Sardegna-Centro di iniziativa teatrale, con l'intento di promuovere la cultura teatrale in un territorio carente di strutture adeguate e in assenza di qualunque iniziativa di quel tipo. Fissata la prima sede in via dei Genovesi, a Cagliari, la Compagnia intensifica l'attività negli anni Settanta, sempre più presente nel tessuto sociale della città e della Sardegna tutta, facendo riflettere sui problemi della Società e schierandosi a fianco delle contestazioni, nell'ottica di un deciso impegno politico e sociale, fino a giungere alla costituzione della Cooperativa Teatro di Sardegna, il 17 marzo 1973, sotto la presidenza di Mario Faticoni, il cui archivio è stato già dichiarato di interesse storico particolarmente importante dalla Soprintendenza archivistica della Sardegna con provvedimento del 20/1/2016. Costituisce tappa fondamentale nell'impegno profuso per il territorio, sia a livello progettuale che organizzativo, l'inaugurazione del Festival “La notte dei poeti”, nella suggestiva cornice del Teatro romano di Nora. L'iniziativa, alla quale aderiranno artisti di fama internazionale, ottiene grandi consensi, tanto da resistere ancora oggi.
Nel 2005 la Cooperativa Teatro di Sardegna, grazie al riconoscimento da parte del Ministero, diventa Teatro Stabile della Sardegna e, nel 2009, ottiene dal Comune l'affidamento della gestione del Teatro Massimo, restituito alla Città dopo 27 anni di chiusura. L'archivio costituisce testimonianza insostituibile degli oltre 40 anni di intenso lavoro, durante i quali la Cooperativa ha realizzato pienamente il suo primitivo desiderio di colmare il vuoto culturale che esisteva nell'Isola, agli albori della sua attività.

 

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