NOIS la Sardegna che accoglie

Teatro Massimo Cagliari: 
Venerdì, 30 Giugno, 2017 - 10:00
Mar, 27/06/2017 - 10:15

NOIS LA SARDEGNA CHE ACCOGLIE

Proseguendo la riflessione avviata nel 2016 in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, la Presidenza della Regione Sardegna in collaborazione con Sardegna Teatro e con gli operatori attivi nell’accoglienza, organizza una giornata di incontro e discussione sul tema dei migranti.
L’obiettivo generale è favorire una riflessione ampia e partecipata sulle condizioni di vita di migranti e richiedenti asilo, sulle politiche e le modalità di interazione nella cultura, sulle nuove generazioni e le azioni intraprese e desiderate dei soggetti coinvolti direttamente.
Gli obiettivi specifici sono riunire la comunità a parlare delle misure in corso e delle possibili azioni da intraprendere, con un metodo di consultazione partecipativo e democratico; produrre tracce operative che indirizzino le politiche riguardanti i migranti e che costituisca un manifesto d’informazione e azione rivolto alla cittadinanza.

 

PROGRAMMA
Teatro Massimo 30 giugno 2017

dalle ore 10.00

GRUPPI DI LAVORO con interventi di istituzioni, associazioni, volontari

• Cultura e nuovi arrivi: le forme di accoglienza e valorizzazione di competenze

• Minori, migranti e non accompagnati

• Lavorare nell’accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati

• Riflessioni e innovazione nelle politiche di welfare

 

dalle ore 17,30

PLENARIA coordinata da Annalisa Camilli (Internazionale)

• Risultato dei lavori

• Proiezione video intervista a Emma Bonino a cura di NOIS TG dei Migranti

• Dibattito

 

ore 20.30

ACTIONS Spettacolo di Nicolas Cilins, Yan Duyvendak, Nataly Sugnaux Hernandez

• Segue cena
Tariffa / €7 intero / 5€ ridotto

 

GRUPPI DI LAVORO

Cultura e nuovi arrivi: le forme di accoglienza e valorizzazione di competenze
Rifugiati e migranti sono coinvolti, anche grazie al bando ministeriale MigrArti, in diverse azioni intraprese da organizzazioni artistiche e culturali: come favorire l’interazione anche per mezzo di diversi linguaggi artistici? Quali competenze dei migranti possono essere valorizzate in maniera professionale nei diversi ambiti culturali?

Minori migranti e non accompagnati
Il 92% dei minori arrivati in Italia negli ultimi 3 anni sono minori non accompagnati: quali sono gli interventi dedicati ai più giovani sul territorio regionale? E quali ai minori immigrati di seconda generazione? Come svolgere attività di formazione dedicate e finalizzate al futuro inserimento professionale degli adolescenti migranti?

Lavorare nell’accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati: mediatori culturali e figure di raccordo
All’arrivo in Italia, l’accoglienza e l’inserimento sono svolti da figure di intermediazione come volontari, mediatori culturali, formatori, personale medico- sanitario, protezione civile, personale militare: quali azioni possono essere implementate? Quali ostacoli incontrano nello svolgimento del proprio ruolo? Quali azioni vengono intraprese nei contesti di origine dei migranti e rifugiati?

Riflessioni e innovazioni nelle politiche di Welfare
L’escalation delle presenze di rifugiati e migranti ha stimolato un’azione politica volta a fronteggiarne alcuni bisogni. Tuttavia, questo è stato interpretato da alcuni come una discriminazione nei confronti dei locali, su cui spesso fanno leva argomentazioni populiste di cui si fanno portatori alcuni media. Quali buone pratiche si possono applicare ai diversi contesti di disagio? Come capovolgere in opportunità le complessità delle politiche di Welfare? Quali stimoli possono essere raccolti per potenziare gli interventi in favore dei cittadini locali in situazioni di disagio?

 

ACTIONS
Di: Nicolas Cilins, Yan Duyvendak, Nataly Sugnaux Hernandez
giornalisti-presentatori : Marianna Bianchetti e John Udeh Obande

critico inviato : David Zerbib

Coproduzione: La Bâtie- Festival de Genève, far° Nyon, Marche Teatro
Con il sostegno di: Ville de Genève; République et canton de Genève, Pro Helvetia – Fondazione svizzera per la cultura, Commission fédérale des migrations, Stanley Thomas Johnson Foundation, Fondation Sesam, Ville de Versoix, Fondation Suisse des artistes interprètes SIS.
Con il contributo di: Istituto Svizzero Roma
Ringraziamenti: Daniela Almansi; Patrick Falconnet; Cie Gilles Jobin; Christophe Girod e Katia Zenger de l’Hospice Général

 

Qualcuno è disposto a fare qualcosa? E che cosa?

Sono le domande che lancia Actions, nuovo lavoro di Yan Duyvendak e Nicolas Cilins

Qualcuno è disposto a fare qualcosa? E che cosa?
 

Sono le domande che lancia Actions, nuovo lavoro di Yan Duyvendak, che tratta il tema dell’esclusione e dei rapporti che esistono tra l’arte, l’attivismo e i cambiamenti sociali in un momento in cui i valori delle nostre democrazie europee sembrano dissolversi. Actions non può dirsi uno spettacolo. È piuttosto un dispositivo scenico di tipo documentario che sovverte le attese e coinvolge gli spettatori al fine di rispondere alla violenza e all’urgenza della nostra realtà politica. È un’esperienza dalla quale non si può uscire indifferenti.

Actions è un progetto di cooperazione, il progetto è articolato in un percorso laboratoriale rivolto a un gruppo di migranti e volto alla preparazione della loro partecipazione nel ruolo di “protagonisti” dell’intervento. Il laboratorio sarà altresì aperto a volontari attivi nell’ambito dell’accoglienza, agli esponenti delle associazioni e ad alcuni rappresentanti delle istituzioni locali.

Il risultato del percorso laboratoriale si svolgerà sotto forma di assemblea circolare dove i partecipanti al workshop e gli spettatori saranno chiamati a esprimersi e interrogarsi sulla complessità della situazione locale relativa all’accoglienza e all’integrazione. L’obiettivo è quello di diventare agenti del cambiamento, del dialogo e di prendere posizione rispetto a questioni specifiche e a possibili azioni da compiere collettivamente o individualmente.

Actions è un progetto realizzato con il sostegno di ‘MigrArti Spettacolo’ promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo con l’obiettivo di consolidare il ruolo dello spettacolo nella formazione e rappresentazione delle identità culturali, nella loro contaminazione e nel contrasto 

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